I viaggi di Marina e Lorenzo
ATENE E IL NUOVO MUSEO DELL’ACROPOLI
Quando venimmo in vacanza ad Atene, ormai anni or sono, un enorme cantiere sorgeva alle pendici dell’Acropoli: chiaramente rallentato da ovvi scavi archeologici, il futuro Museo dell’Acropoli lentamente cresceva per poter dare il giusto risalto alle splendide opere d’arte che hanno fatto grande la Grecia.
Oggi quel futuro è divenuto realtà.

foto adnkronos
Le korai, statue di fanciulle, e i kouroi, statue di fanciulli, guardano attraverso le pareti di vetro rivolte alla collina sulla quale un tempo erano state poste, l’Acropoli appunto, l’area sacra più importante della città greca e oggi una delle aree archeologiche più importanti del mondo. Il museo sostituisce e amplia quel piccolo e indegno antiquarium che si trovava dietro il Partenone. Le sculture della cosiddetta “colmata persiana” (una specie di “discarica” delle antiche statue di culto ed ex-voto che fu realizzata in seguito alle distruzioni dovute alle Guerre Persiane) ora hanno finalmente una collocazione nuovamente degna del loro valore. Solo un gruppo di sculture manca, ma per esse è stato predisposto uno spazio vuoto: i marmi del Partenone, che dall’800 sono al British Museum, eterno e infinito oggetto di scontro tra Grecia e Gran Bretagna. Chi va ad Atene DEVE visitare questo museo dopo essere stato sull’Acropoli: altrimenti può anche starsene a casa. Perché forse non esiste altro posto al mondo dove per poter conoscere una città devi aver presente la sua storia così antica e le opere del suo ingegno, così antiche ma ancora così ricche di estremo fascino.
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