I viaggi di Marina e Lorenzo
lunedì, 30.11.09
Dal nostro inviato a Monaco: Mercatini di Natale!
Premessa: per una volta io e Lorenzo ci separiamo. Questione di pochi giorni, per carità, ma tanto basta perché Lorenzo, in questi giorni a Monaco di Baviera, possa fare da reporter per un evento/manifestazione tradizionale nella città bavarese: il mercatino di Natale che gravita intorno a Marienplatz, la piazza del municipio.
Ecco il reportage:
"I mercatini di Natale sono iniziati lo scorso week-end. Invadono il centro storico, partendo da Marienplatz, dove c'è l'albero di Natale con le luci e spandendosi nelle vie limitrofe. Bancarelle, bancarelle e bancarelle, lì per lì sembrano non finire mai, tanto che ad un certo punto ho quasi la sensazione di perdermi!
E' sera a Monaco, e forse il buio illuminato dalle luci di Natale crea ancora più atmosfera di quella che si crea di giorno. Poi comincia a fare freddino, per cui l'atmosfera natalizia automaticamente si accende ancora di più.
Le bancarelle vendono principalmente i prodotti dell'artigianato bavarese, decorazioni per l'albero di Natale, dalle palle ai piccoli Babbi Natale e ai tipici oggettini in legno che ormai siamo abituati ad associare ai mercatini di Natale alpini. Poi non mancano i banchi che vendono le babbucce, i berrettini, le sciarpone di lana e i guanti. Solo un problema: i prezzi. Sono esagerati, semplicemente troppo alti: l'artigianato bavarese si fa pagare caro!
Il mercatino è frequentato da parecchia gente, ma il pienone vero e proprio lo fanno le bancarelle che servono roba da mangiare e soprattutto la bancarella del vin brulé.
L'aria infatti è pregna del profumo caldo, avvolgente e inebriante del vin brulé. Tra l'altro ho scoperto che se si prende una tazza da bere, rimane come ricordo, splendido souvenir di questi mercatini. La mia attenzione, poi, viene attratta da un ragazzo che attraversa Marienplatz addentando un hot-dog enorme. Lo voglio! Trovo il banco che lo serve e..meraviglia! Un wurstel lungo 40 cm, questo è un record! Ma non c'è problema, lo mangio tutto, io!
Poco più in là un banco vende il té e gli infusi, perché non c'è niente di meglio di una tazza calda per riscaldarsi in inverno (e tra l'altro...piove...)
Ho fatto anch'io il mio acquisto, mi sono fatto tentare dall'atmosfera natalizia: un bicchierino portacandela, un piccolo souvenir di Monaco di Baviera e della sua bella atmosfera.

Se devo essere sincero, mi aspettavo qualcosa di più grande: forse, a furia di sentir parlare di mercatini di Natale, di viaggi organizzati apposta nelle località alpine per visitarli, credevo che le bancarelle sarebbero state un'infinità! Invece no, tutto sommato il grosso è in MarienPlatz e lungo il vialone fino all'Augustiner Brauhaus: in un'oretta si vede tutto. Ma in fondo le dimensioni non contano: l'atmosfera c'è, ed è questo che conta.
Buoni mercatini a tutti!
Lorenzo"
sabato, 27.09.08
MONACO DI BAVIERA E BIRRA: un binomio indissolubile mentre si avvicina l’Oktoberfest
sabato, 06.01.07
L’HOFBRAUHAUS E LE BIRRERIE DI MONACO: EVVIVA LA BIRRA!!!
Lo ammetto, siamo venuti a Monaco per bere la famosa birra tedesca, anzi, bavarese. Saremmo potuti venire per l’Oktoberfest, ma avevamo l’intenzione di fare una vacanza anche culturale, e il casino della festa della birra più famosa del mondo ci avrebbe impedito di vivere la città nei suoi molteplici aspetti. Ma di Monaco ci rimarrà nel cuore comunque soprattutto la birra, c’è poco da fare! E non per la birra in sé, ma per tutto quello che comporta il berla, i luoghi, l’atmosfera, la gente...
Nel nostro soggiorno a Monaco siamo stati in tre birrerie diverse: l’Augustiner Bierhalle, la Paulaner in Rosenstrasse e la Hofbräuhaus. Esclusa la Paulaner, dove abbiamo mangiato solo un brezen, il tipico pane bavarese a forma di fiocco, nelle altre due abbiamo cenato, e con incommensurabile piacere! Queste birrerie hanno in comune un ambiente molto caldo e accogliente, con grosse tavolate cui si accomoda gente di tutte le età e nazionalità. Sì, perché le birrerie di Monaco sono famose in tutto il mondo e non c’è turista che possa rifiutarsi di andare in almeno una di esse, anche perché se non vai in una birreria che ci sei andato a fare a Monaco?

La cucina tedesca offre meravigliosi spunti a chi ha voglia di riempirsi la pancia e se ne frega della linea: tra stinco di maiale al forno, maialino da latte, würstel di ogni colore e dimensione, il tutto accompagnato da crauti e Kartoffeln, c’è solo l’imbarazzo della scelta, mentre per il dolce noi propendiamo per un apfelstrudel servito con crema calda alla vaniglia come solo alla Hofbräuhaus sanno fare. E per quanto riguarda la birra...ogni birreria offre quella del proprio birrificio di riferimento: Augustiner alla Augustiner Bierhalle, Paulaner alla Paulaner, HB alla Hofbräuhaus.
L’atmosfera nelle birrerie è sempre festosa e incasinata, le cameriere giunoniche in costume bavarese quasi lanciano sui tavoli i boccali, ed è tutto così piacevole..
Concentrerei però la mia attenzione sulla birreria che si è aggiudicata, almeno per noi, il premio per la miglior birreria di Monaco: la Hofbräuhaus! Sarà per il locale enorme e arredato benissimo, con le volte dipinte, gli animali impagliati alle pareti, sarà per l’orchestrina in costume bavarese con i calzoni di pelle, sarà per il litro di birra (meno non si può!) che viene servito non appena uno si siede, sarà che lì ci vanno davvero tutti, turisti di ogni nazionalità, che parlano ogni lingua possibile e immaginabile, ma la Hofbräuhaus è in assoluto la birreria migliore e quella che vanta la migliore tradizione. L’edificio in cui si trova è davvero caratteristico, uno dei pochi angoli di Monaco mantenutosi nonostante la Guerra che ha distrutto gran parte della città. Dentro è a dir poco eccezionale oltre che immenso, visto che può ospitare fino a un massimo di 3600 coperti. Il litro di birra è ottimo, inutile dirlo, offerto sia nella versione chiara che Dunkel, scura, mentre per i più piccini c’è la birra analcolica per bambini (prediletta dai giapponesi). La vera rivelazione è però la cucina, che è deliziosa, con lo stinco e lo strudel più buoni della Baviera, e a onor del vero anche il rapporto qualità/prezzo è onesto.
Così alla fine si esce da lì gonfi di cibo e di birra, ma felici, e si barcolla allegramente per le vie della città, che di notte è davvero magica.
Il Deutches Museum: il Museo della scienza e della tecnica di Monaco
Uno dei musei più famosi di Monaco è quello della scienza e della tecnica. Sicuramente una tappa imperdibile nel viaggio a Monaco di Baviera. E' il più grande e antico del mondo e visitato da più di un milione e 400mila persone l'anno! Il museo si trova su un'isoletta nel mezzo del fiume Isar, un pò come Notre Dame a Parigi, appena fuori dalla città vecchia. E' veramente enorme: si dispone su 6 piani, 300 sale in cui sono esposti più di 17000 oggetti suddivisi in ben 40 sezioni diverse: chimica, industria, mineralogia, vetreria, giocattoli, stampa, fotografia, tessitura, telecomunicazioni, informatica, aeronautica, astronomia, navigazione, automobilismo, biciclette, carrozze, fisica, ecc...
Tra i pezzi più pregiati si tovano il pendolo di Foucoult, allestito nella torre del museo, la calcolatrice di Leibnitz, la stamperia di Gutemberg, il primo telefono, i primi motori Diesel, i primi telescopi a specchio, i primi pneumatici (Dunlop), ecc...
Se non fossi ancora stato chiaro, il museo è veramente immenso, pieno di oggetti interessanti, di ricostruzioni affascinanti che rapiscono anche i non appassionati e ricco di esperimenti con cui il visitatore può interagire e meglio comprendere i vari meccanismi o fenomeni che da sempre lo circondano. Il biglietto costa 8,50 euro, per gli studenti solamente 3 euro! Purtroppo il museo chiude alle 17, quindi sarebbe consigliabile incominciare a visitarlo in mattinata (apre alle 9), soprattutto se si ha l'intenzione di spulciarlo per bene.
Nella nostra visita siamo riusciti a visitare approfonditamente solamente i primi 2 piani essendo arrivati all'ora di pranzo. Eccezionali le ricostruzioni delle macchine motrici che trasformavano le forme di energia più disparate in energia meccanica, partendo da quelle a forza umana o animale, fino ad arrivare ai mulini a vento e ad acqua! Molte di queste vengono messe in funzione ed è possibile ammirarle, soprattutto se si usufruisce di una visita guidata. In quasi tutte le sezioni esposte nel museo il filo conduttore è l'evoluzione dell'oggetto d'interesse nella storia. Affascinanti i modellini dei vari ponti famosi e le tecniche usate, fino ad arrivare ad un vero e proprio ponte oscillante in acciaio e vetro su cui è possibile transitare e vedere le deformazioni a cui è sottoposto al passaggio delle persone. Ricca la sezione della Navigazione, con imbarcazioni reali e ricostruite e quella dell'Aeronautica.
Vastissima la sezione di fisica piena di piccoli esperimenti con i quali misurarsi e apprendere i vari fenomeni che ci circondano. Interessante quella degli strumenti musicali, che ripercorre tutta la storia dai più semplici sonagli ai più raffinati prodotti degli ultimi sviluppi dell'industria elettronica.
Insomma un museo bellissimo che vale assolutamente la pena visitare. Unica pecca, in alcune sezioni e per gli esperimenti le didascalie sono solo in tedesco! Peccato per un museo che viene visitato da tutto il mondo!

